Brasato al morellino di Scansano con polenta.
Usate un taglio di carne a scelta tra: taglio reale, girello, pesce, noce, scamone.
Mettete la carne in una casseruola appena più grande del taglio che avete a disposizione e che userete anche per la cottura: la carne deve restare completamente immersa nella marinatura e le pareti della pentola devono il più possibile aderire alla carne per tutto il tempo di cottura. Marinate la carne nel morellino di Scansano con aggiunta di pepe, chiodi di garofano, sale, alloro, cipolla tritata, carota a rondelle, pomodorini datterini divisi in quattro e sedano a fettine per almeno 24 ore.
Trascorse le ore accendete il fuoco, bassissimo, e iniziate la lenta cottura che durerà costante per almeno 3 ore.
Potete lasciare il fondo di cottura così come è oppure schiacciare tutte le verdure per ottenere un sughetto più cremoso.
Servite su polenta taragna che avrete cotto per 40 minuti come da Appunti: polenta.
Accompagnato in questa versione a una bottiglia di Refosco Antonius, Cantine Santomas, Slovenia.
Ispirazione: Kiwi
mercoledì 10 novembre 2010
martedì 9 novembre 2010
Appunti: polenta
In una pentola mettete l'acqua, salatela, portate a ebollizione e quindi incorporate lentamente la farina mescolando per non creare grumi e cuocete a fuoco vivo, mescolando con un cucchiaio di legno da sotto a sopra sempre nello stesso senso, per almeno 40 minuti (ma potete arrivare anche all'ora e mezza!). La cosa importante è far rposare la polenta, durante la cottura: quindi non giratela continuamente ma fate tre giri e poi fate riposare 2/3 minuti, poi ancora 3 giri e riposo...così fino alla fine. In cottura potete aggiungere un po' di latte per ammorbidire e insaporire leggermente.
Per le quantità regolatevi così: fate conto che la polenta cuocendo duplicherà il proprio volume. Calcolate che per quanta farina usata, dovrete mettere nella pentola il doppio di volume in acqua.
Verso il trentesimo minuto di cottura potete mettere del burro nella vostra polenta e se gradite del formaggio (fontina o branzi o taleggio o gorgonzola) che fonderà rendendo la vostra polenta pesantissima ma irresistibile! Oppure tenerla così, senza aggiunte, se vi serve ad accompagnare altri piatti già molto saporiti.
Per le quantità regolatevi così: fate conto che la polenta cuocendo duplicherà il proprio volume. Calcolate che per quanta farina usata, dovrete mettere nella pentola il doppio di volume in acqua.
Verso il trentesimo minuto di cottura potete mettere del burro nella vostra polenta e se gradite del formaggio (fontina o branzi o taleggio o gorgonzola) che fonderà rendendo la vostra polenta pesantissima ma irresistibile! Oppure tenerla così, senza aggiunte, se vi serve ad accompagnare altri piatti già molto saporiti.
lunedì 8 novembre 2010
Appunti: pan di spagna
5 uova, 150g zucchero, 75g farina, 75g fecola di patate, sale
Dividete i tuorli dagli albumi. Montate i tuorli con metà dello zucchero e con l'altra metà montate a neve ferma gli albumi, controllando, dopo 5 minuti di lavorazione, che la neve di albume non scivoli via dalla ciotola quando questa viene inclinata, ma rimanga ben aggrappata...se così non fosse significa che dovete montarla ancora. Usate 2 ciotole grandi.
A operazione conclusa, cioè con le due belle spume sode e invitanti, incorporiamo la bianca (gli albumi) in quella giallina (i tuorli), molto, molto lentamente, mescolando piano con un cucchiaio di legno da sotto a sopra rivoltando sempre nello stesso senso.
Il segreto è la delicatezza dell'operazione: bisogna fare attenzione a mantenere soffice e spumoso il composto, e non sarà semplice, soprattutto nella seconda fase, dovendo incorporare le due farine, mescolate tra loro e con un pizzico di sale, usando un colino a trama fitta e mandando pochissima farina per volta.
Comunque: lentamente, pregustando la morbidezza del risultato finale e maneggiandolo con cura, ottenete una crema che metterete in una teglia imburrata o avvolta in carta da forno imburrata anch'essa, e infornate per 30-40 minuti a 180 gradi ventilati.
Per nessun motivo aprite il forno...piùttosto se pensate che il piccolo si stia scurendo troppo, abbassate lentamente la temperatura.
A fine cottura spegnete il forno e lasciate riposare ancora una decina di minuti, anche quindici.
Togliete dal forno e godete della vista di ciò che avete creato con le vostre mani: davvero meraviglioso!
Dividete i tuorli dagli albumi. Montate i tuorli con metà dello zucchero e con l'altra metà montate a neve ferma gli albumi, controllando, dopo 5 minuti di lavorazione, che la neve di albume non scivoli via dalla ciotola quando questa viene inclinata, ma rimanga ben aggrappata...se così non fosse significa che dovete montarla ancora. Usate 2 ciotole grandi.
A operazione conclusa, cioè con le due belle spume sode e invitanti, incorporiamo la bianca (gli albumi) in quella giallina (i tuorli), molto, molto lentamente, mescolando piano con un cucchiaio di legno da sotto a sopra rivoltando sempre nello stesso senso.
Il segreto è la delicatezza dell'operazione: bisogna fare attenzione a mantenere soffice e spumoso il composto, e non sarà semplice, soprattutto nella seconda fase, dovendo incorporare le due farine, mescolate tra loro e con un pizzico di sale, usando un colino a trama fitta e mandando pochissima farina per volta.
Comunque: lentamente, pregustando la morbidezza del risultato finale e maneggiandolo con cura, ottenete una crema che metterete in una teglia imburrata o avvolta in carta da forno imburrata anch'essa, e infornate per 30-40 minuti a 180 gradi ventilati.
Per nessun motivo aprite il forno...piùttosto se pensate che il piccolo si stia scurendo troppo, abbassate lentamente la temperatura.
A fine cottura spegnete il forno e lasciate riposare ancora una decina di minuti, anche quindici.
Togliete dal forno e godete della vista di ciò che avete creato con le vostre mani: davvero meraviglioso!
domenica 7 novembre 2010
Dodicesima ricetta facile: un piatto unico
Strudel alle verdure.
Preparate la sfoglia con 250g di farina, 1 uovo, 2 cucchiai di olio extraV, un pizzico di sale e acqua tiepida.
Impastate gli ingredienti e allungate l'impasto con l'acqua se serve, fino a ottenere una palla elastica e non appiccicosa che avvolgerete in un panno umido e farete riposare in frigorifero per mezz'ora.
Intanto fate il ripieno cuocendo in padella, con olio extraV, una cipolla rossa, una zucchina e mezza melanzana viola tagliate a cubetti abbastanza grossi, sale e pepe.
Aggiungere pinoli o noci spezzettate e sfumare leggermente con due dita di vino bianco.
Togliete dal fuoco a metà cottura.
Dopo mezz'ora togliete la pasta dal frigorifero, spolverate il piano di lavoro e la palla di farina e lavoratela con il mattarello tirandola il più possibile senza romperla o bucarla. Quando l'impasto inizia a essere abbastanza sottile, quasi alla fine della lavorazione, portatelo su un foglio di carta da forno, che vi servirà poi per sollevare e infornare lo strudel ripieno e umido.
Mettete il ripieno sulla sfoglia sottile, cercando di creare un rettangolo che poi avvolgerete e chiuderete facendo attenzione che sia ben sigilato. Tagliate la pasta in eccesso e toglietela: non usate più impasto del necessario sovrapponendo più strati di pasta tranne dove necessario, ossia nei punti di chiusura dello strudel.
Spennellate lo strudel con burro liquefatto e infornate a 200 gradi in forno ventilato per circa mezz'ora.
Fate raffreddare completamente e semmai riscaldate prima di servirlo.
Potete accompagnarlo con la purea alle erbette.
Ispirazione: Up
Preparate la sfoglia con 250g di farina, 1 uovo, 2 cucchiai di olio extraV, un pizzico di sale e acqua tiepida.
Impastate gli ingredienti e allungate l'impasto con l'acqua se serve, fino a ottenere una palla elastica e non appiccicosa che avvolgerete in un panno umido e farete riposare in frigorifero per mezz'ora.
Intanto fate il ripieno cuocendo in padella, con olio extraV, una cipolla rossa, una zucchina e mezza melanzana viola tagliate a cubetti abbastanza grossi, sale e pepe.
Aggiungere pinoli o noci spezzettate e sfumare leggermente con due dita di vino bianco.
Togliete dal fuoco a metà cottura.
Dopo mezz'ora togliete la pasta dal frigorifero, spolverate il piano di lavoro e la palla di farina e lavoratela con il mattarello tirandola il più possibile senza romperla o bucarla. Quando l'impasto inizia a essere abbastanza sottile, quasi alla fine della lavorazione, portatelo su un foglio di carta da forno, che vi servirà poi per sollevare e infornare lo strudel ripieno e umido.
Mettete il ripieno sulla sfoglia sottile, cercando di creare un rettangolo che poi avvolgerete e chiuderete facendo attenzione che sia ben sigilato. Tagliate la pasta in eccesso e toglietela: non usate più impasto del necessario sovrapponendo più strati di pasta tranne dove necessario, ossia nei punti di chiusura dello strudel.
Spennellate lo strudel con burro liquefatto e infornate a 200 gradi in forno ventilato per circa mezz'ora.
Fate raffreddare completamente e semmai riscaldate prima di servirlo.
Potete accompagnarlo con la purea alle erbette.
Ispirazione: Up
sabato 6 novembre 2010
Appunti: purea alle erbette
Fate lessare in poca acqua salata le erbette e le patate tagliate a rondelle.
Scolate e frullate, aggiungendo poca panna da cucina e olio extraV.
Potete servire quasta purea, spolverata di semi di sesamo o di papavero, come accompagnamento dello strudel di verdure o per guarnire altri piatti.
Scolate e frullate, aggiungendo poca panna da cucina e olio extraV.
Potete servire quasta purea, spolverata di semi di sesamo o di papavero, come accompagnamento dello strudel di verdure o per guarnire altri piatti.
venerdì 5 novembre 2010
Undicesima ricetta facile: un primo
Gnocchi di patate agli spinaci con sugo allo speck
Seguite la procedura per preparare gli gnocchi di patate e aggiungete gli spinaci bolliti, scolati bene, asciugati se necessario e tagliuzzati finemente all'impasto, facendo attenzione che non sia troppo umido.
Impastate e tagliate gli gnocchi. Bolliteli, scolateli e serviteli con un sugo preparato con:
cubetti di speck soffritti in pochissimo olio, con aggiunta di pomodoro fresco, poco sale, pepe a volontà (fate cuocere circa 15-20 minuti).
Ispirazione: L'anatra all'arancia
Seguite la procedura per preparare gli gnocchi di patate e aggiungete gli spinaci bolliti, scolati bene, asciugati se necessario e tagliuzzati finemente all'impasto, facendo attenzione che non sia troppo umido.
Impastate e tagliate gli gnocchi. Bolliteli, scolateli e serviteli con un sugo preparato con:
cubetti di speck soffritti in pochissimo olio, con aggiunta di pomodoro fresco, poco sale, pepe a volontà (fate cuocere circa 15-20 minuti).
Ispirazione: L'anatra all'arancia
giovedì 4 novembre 2010
Decima ricetta facile: un primo
Pasta alle verdure
Soffriggete la cipolla tagliata finemente, poi aggiungete una patata una carota e una zucchina grattuggiate. Aggiungete gherigli d noci spezzettati. Bagnate con mezzo bicchiere di vino bianco, sale e pepe e fate cuocere per 15 minuti.
A parte fate bollire l'acqua salata e cuocete la pasta corta. Scolate e condite con le verdure.
Ispirazione: Mediterraneo
Soffriggete la cipolla tagliata finemente, poi aggiungete una patata una carota e una zucchina grattuggiate. Aggiungete gherigli d noci spezzettati. Bagnate con mezzo bicchiere di vino bianco, sale e pepe e fate cuocere per 15 minuti.
A parte fate bollire l'acqua salata e cuocete la pasta corta. Scolate e condite con le verdure.
Ispirazione: Mediterraneo
mercoledì 3 novembre 2010
Nona ricetta facile: un primo
Gnocchi di patate con sugo di melanzane
Pelate e fate bollire le patate. Scolatele, schiacciatele con lo schiaccia patate o con la forchetta senza lasciare grumi e fatele intiepidire. Disponete sul piano di lavoro creando una montagnetta: ora formate una montagnetta uguale con la farina.
Aggiungete un pizzico di sale, un uovo intero e impastate il tutto fino a ottenere una palla asciutta e morbida (se è troppo umida potete aggiungere un po' di farina).
Importante: le patate devono essere tiepide e non bollenti, ma nemmeno fredde.
Gli gnocchi vanno impastati poco, altrimenti diventano duri.
Mettete un po' di farina sul piano, staccate un pezzo di impasto, formate una biscia e tagliatela a pezzettini. Irrorate di farina. Ripetete fino a finire tutto l'impasto.
Gli gnocchi devono risultare abbastanza sodi da non spappolarsi a contatto con le mani; è bene che siano sempre ben infarinati.
Non vi preoccupate: la prima volta non vengono mai!
Per il sugo: soffriggete la cipolla tagliata grossolanamente, buttate nel soffritto la melanzana tagliata a quadretti, dei pomodori datterini molto maturi tagliati a metà, peperoncino, sale, pepe e molto basilico. Fate cuocere a fuoco moderato per 15-20 minuti, in base alla consistenza delle melanzane che preferite.
Fate bollire l'acqua salata nel pentolone, immergete con delicatezza gli gnocchi facendo attenzione che non si spalmino sul fondo della pentola unendosi a tutti gli altri e formando un unico grosso gnoccone. Aiutatevi con una paletta forata sia per immergerli nell'acqua sia per scolarli. L'uso dello scolapasta è consigliato solo se avete raggiunto una buona consistenza dello gnocco.
Quindi, dicevamo: scolate nel modo più consono gli gnocchi e uniteli al sugo che farete saltare per un paio di minuti.
Servite decorando con foglioline di basilico, che possono essere egregiamente sostituite dalla menta.
Ispirazione: Luci della ribalta
Pelate e fate bollire le patate. Scolatele, schiacciatele con lo schiaccia patate o con la forchetta senza lasciare grumi e fatele intiepidire. Disponete sul piano di lavoro creando una montagnetta: ora formate una montagnetta uguale con la farina.
Aggiungete un pizzico di sale, un uovo intero e impastate il tutto fino a ottenere una palla asciutta e morbida (se è troppo umida potete aggiungere un po' di farina).
Importante: le patate devono essere tiepide e non bollenti, ma nemmeno fredde.
Gli gnocchi vanno impastati poco, altrimenti diventano duri.
Mettete un po' di farina sul piano, staccate un pezzo di impasto, formate una biscia e tagliatela a pezzettini. Irrorate di farina. Ripetete fino a finire tutto l'impasto.
Gli gnocchi devono risultare abbastanza sodi da non spappolarsi a contatto con le mani; è bene che siano sempre ben infarinati.
Non vi preoccupate: la prima volta non vengono mai!
Per il sugo: soffriggete la cipolla tagliata grossolanamente, buttate nel soffritto la melanzana tagliata a quadretti, dei pomodori datterini molto maturi tagliati a metà, peperoncino, sale, pepe e molto basilico. Fate cuocere a fuoco moderato per 15-20 minuti, in base alla consistenza delle melanzane che preferite.
Fate bollire l'acqua salata nel pentolone, immergete con delicatezza gli gnocchi facendo attenzione che non si spalmino sul fondo della pentola unendosi a tutti gli altri e formando un unico grosso gnoccone. Aiutatevi con una paletta forata sia per immergerli nell'acqua sia per scolarli. L'uso dello scolapasta è consigliato solo se avete raggiunto una buona consistenza dello gnocco.
Quindi, dicevamo: scolate nel modo più consono gli gnocchi e uniteli al sugo che farete saltare per un paio di minuti.
Servite decorando con foglioline di basilico, che possono essere egregiamente sostituite dalla menta.
Ispirazione: Luci della ribalta
martedì 2 novembre 2010
Ottava ricetta facile: un antipasto
Ostriche gratinate
Aprite le ostriche con l'apposito attrezzo, puntando sull'occhio della conchiglia, facendo attenzione a trattenere il liquido interno, che va tenuto da parte. In una ciotola preparate 2 fettine Wasa alle fibre polverizzate,un trito di prezzemolo e aglio, un goccio d'olio extraV e un po' del liquido delle ostriche che avevate tenuto da parte. Mescolate e guarnite le ostriche nella loro metà conchiglia. Infornate a 180 gradi per 10 minuti.
Ispirazione: Lezioni di tango
Aprite le ostriche con l'apposito attrezzo, puntando sull'occhio della conchiglia, facendo attenzione a trattenere il liquido interno, che va tenuto da parte. In una ciotola preparate 2 fettine Wasa alle fibre polverizzate,un trito di prezzemolo e aglio, un goccio d'olio extraV e un po' del liquido delle ostriche che avevate tenuto da parte. Mescolate e guarnite le ostriche nella loro metà conchiglia. Infornate a 180 gradi per 10 minuti.
Ispirazione: Lezioni di tango
lunedì 1 novembre 2010
Appunti: crema pasticcera
2 tuorli, 50g di zucchero, 25g di farina, 250ml latte freddo, vaniglia.
Sbattete i tuorli con lo zucchero fino a ottenere una crema.
Aggiungere la farina a neve, con l'aiuto di un colino, poco alla volta mescolando bene, senza formare grumi. Aggiungete il latte freddo poco per volta e la bacca di vaniglia, incisa per rilasciare l'aroma. Mettete sul fuoco a fiamma bassissima e mescolate di continuo portando a bollore, per 3-4 minuti, a seconda della consistenza che desiderate raggiungere.
Potete anche diluire con il latte in fase di cottura se vi rendete conto che la crema si sta facendo troppo densa.
Prima di servire togliete la vaniglia.
Sbattete i tuorli con lo zucchero fino a ottenere una crema.
Aggiungere la farina a neve, con l'aiuto di un colino, poco alla volta mescolando bene, senza formare grumi. Aggiungete il latte freddo poco per volta e la bacca di vaniglia, incisa per rilasciare l'aroma. Mettete sul fuoco a fiamma bassissima e mescolate di continuo portando a bollore, per 3-4 minuti, a seconda della consistenza che desiderate raggiungere.
Potete anche diluire con il latte in fase di cottura se vi rendete conto che la crema si sta facendo troppo densa.
Prima di servire togliete la vaniglia.
domenica 31 ottobre 2010
Appunti: crostini di pane
Si fanno con il pane secco.
Tagliate a fette e poi a quadratini il pane secco. Disponete i quadratini sulla teglia da forno, passate un filo d'olio, sale e se volete origano e infornate a 180 gradi.
Uscite i crostini dal forno quando sono dorati. Potete aggiungerli alle minestre e alle creme di verdura.
Tagliate a fette e poi a quadratini il pane secco. Disponete i quadratini sulla teglia da forno, passate un filo d'olio, sale e se volete origano e infornate a 180 gradi.
Uscite i crostini dal forno quando sono dorati. Potete aggiungerli alle minestre e alle creme di verdura.
sabato 30 ottobre 2010
Settima ricetta facile: un secondo
Cestini di patate e porri
Pelate le patate, tagliatele a rondelle. Pulite i porri e tagliateli a rondelle.
Fate cuocere le due verdure separatamente, con un filo d'olio, una noce di burro, sale e acqua a filo, fino a metà cottura.
Imburrate degli stampini e poi riempiteli con strati di patate e porri (il primo strato sul fondo è di patate) e tra uno strato e l'altro grattate la noce moscata (poca, senza esagerare).
Infornate per 15 minuti e servite rovesciando gli stampini nei piatti.
Ispirazione: Marrakesh Express
Pelate le patate, tagliatele a rondelle. Pulite i porri e tagliateli a rondelle.
Fate cuocere le due verdure separatamente, con un filo d'olio, una noce di burro, sale e acqua a filo, fino a metà cottura.
Imburrate degli stampini e poi riempiteli con strati di patate e porri (il primo strato sul fondo è di patate) e tra uno strato e l'altro grattate la noce moscata (poca, senza esagerare).
Infornate per 15 minuti e servite rovesciando gli stampini nei piatti.
Ispirazione: Marrakesh Express
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venerdì 29 ottobre 2010
Sesta ricetta facile: un antipasto
Zucchine ripiene di zucchine
Tagliate a metà le zucchine. Svuotatele con un coltello della polpa, che farete cuocere in padella con un soffritto di cipolla, un pomodoro e una zucchina tagliati a cubetti, una manciata di pinoli e una di uvetta fatta rinvenire 10 minuti in acqua tiepida. Sale, pepe e pan grattato per dare un po' di cremosità.
Al dente togliere dal fuoco, riempire le mezze zucchine svuotate, adagiatele in una teglia (ricopritela con l'alluminio e mettete un po' d'acqua sul fondo, al posto dell'olio, per non farle attaccare) e infornare a 180 gradi per 15 minuti.
Ispirazione: Manhattan
Tagliate a metà le zucchine. Svuotatele con un coltello della polpa, che farete cuocere in padella con un soffritto di cipolla, un pomodoro e una zucchina tagliati a cubetti, una manciata di pinoli e una di uvetta fatta rinvenire 10 minuti in acqua tiepida. Sale, pepe e pan grattato per dare un po' di cremosità.
Al dente togliere dal fuoco, riempire le mezze zucchine svuotate, adagiatele in una teglia (ricopritela con l'alluminio e mettete un po' d'acqua sul fondo, al posto dell'olio, per non farle attaccare) e infornare a 180 gradi per 15 minuti.
Ispirazione: Manhattan
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giovedì 28 ottobre 2010
Quinta ricetta facile: un primo
Crema di carote, zucca e zenzero
In una padella fate soffriggere la cipolla con un filo d'olio extravergine. Fate cuocere la zucca tagliata a pezzetti piccoli, le carote spellate e grattuggiate aggiungendo brodo vegetale a filo e sale. A parte lessate una patata.
A fine cottura frullate la patata e le verdure diluendo se necessario con un po' di brodo vegetale. Servite la crema con lo zenzero grattuggiato e dei crostini di pane, pepe e un filo d'olio a crudo.
Ispirazione: La signora della porta accanto
In una padella fate soffriggere la cipolla con un filo d'olio extravergine. Fate cuocere la zucca tagliata a pezzetti piccoli, le carote spellate e grattuggiate aggiungendo brodo vegetale a filo e sale. A parte lessate una patata.
A fine cottura frullate la patata e le verdure diluendo se necessario con un po' di brodo vegetale. Servite la crema con lo zenzero grattuggiato e dei crostini di pane, pepe e un filo d'olio a crudo.
Ispirazione: La signora della porta accanto
mercoledì 27 ottobre 2010
Quarta ricetta facile: un dessert.
Frutta cotta al miele e zenzero.
Beh, mi pare che la ricetta si racconti da sola ma comunque...
Mettete in una padella antiaderente le mele, le pere e le prugne sbucciate, detorsolate (!?!) e tagliate a spicchi. Potete usare tutti i frutti insieme o anche solo un tipo per volta.
Fate cuocere a fiamma bassa, ma non troppo, aggiungendo un paio di cucchiai di miele di quercia, per un retrogusto amaro, o di altra provenienza, acqua a filo che aggiungerete di tanto in tanto, e un bel pezzo di zenzero fresco, sbucciato e affettato.
Per circa mezz'ora o comunque finchè la frutta non ha raggiunto il grado di cottura che preferite.
Togliete dal fuoco a cottura perfetta, cercando di aver mantenuto un po' di sughetto al miele e zenzero (3 minuti prima di togliere dal fuoco aggiungete un pochino d'acqua).
Dividete il tutto in coppette che farete intiepidire (non mettete in frigo, va servito tiepido, quasi ambiente).
In cottura potete aggiungere noci fresche spezzettate.
Consiglio: la cottura con il miele ha richiamato colonie di api che per giorni hanno stazionato sul mio terrazzino tentando di costruire appostamenti in ogni anfratto. E' meglio se cucinate con le finestre chiuse.
Ispirazione: Sono Vegetariano.
Beh, mi pare che la ricetta si racconti da sola ma comunque...
Mettete in una padella antiaderente le mele, le pere e le prugne sbucciate, detorsolate (!?!) e tagliate a spicchi. Potete usare tutti i frutti insieme o anche solo un tipo per volta.
Fate cuocere a fiamma bassa, ma non troppo, aggiungendo un paio di cucchiai di miele di quercia, per un retrogusto amaro, o di altra provenienza, acqua a filo che aggiungerete di tanto in tanto, e un bel pezzo di zenzero fresco, sbucciato e affettato.
Per circa mezz'ora o comunque finchè la frutta non ha raggiunto il grado di cottura che preferite.
Togliete dal fuoco a cottura perfetta, cercando di aver mantenuto un po' di sughetto al miele e zenzero (3 minuti prima di togliere dal fuoco aggiungete un pochino d'acqua).
Dividete il tutto in coppette che farete intiepidire (non mettete in frigo, va servito tiepido, quasi ambiente).
In cottura potete aggiungere noci fresche spezzettate.
Consiglio: la cottura con il miele ha richiamato colonie di api che per giorni hanno stazionato sul mio terrazzino tentando di costruire appostamenti in ogni anfratto. E' meglio se cucinate con le finestre chiuse.
Ispirazione: Sono Vegetariano.
martedì 26 ottobre 2010
Appunti: il brodo vegetale
Molto semplice: fate bollire mezza cipolla tagliata a pezzi, una patata, una carota, del sedano, una zucchina, un po' di sale e un filo d'olio fino a cottura delle verdure. Più tempo le verdure resteranno nell'acqua più il brodo risulterà saporito, quindi filtratelo solo prima di usarlo. Si usa per cucinare per bagnare cotture asciutte, per zuppe e minestre. Le verdure potere frullarle a parte e fare una minestra.
lunedì 25 ottobre 2010
Terza ricetta facile: un secondo
Tortini di broccoli in cestino di zucchina.
Pulite, lavate, tagliate a pezzetti e lessate i broccoli.
Ancora al dente scolateli e passateli in padella antiaderente con olio, uno spicchio d'aglio, peperoncino, sale.
Spegnete a fine cottura, fate raffreddare e poi frullate tutto con un uovo, un goccio di latte, una spolverata di pan grattato. Dopo la frullatura aggiungere la ricotta e mescolare, poco, senza amalgamare completamente.
A parte bollite una zucchina intera, senza tagliare le estremità per non riempirla d'acqua. Scolatela al dente, fatela intiepidire e tagliatela per il lungo in striscioline abbastanza sottili da essere piegate ma abbastanza spesse da non rompersi (3 - 4 millimetri circa!?!).
Nello stampino (di alluminio usa e getta) precedentemente imburrato posizionate la striscia di zucchina in modo che aderisca alle pareti (e non al fondo) e incorporate il frullato di broccoli e ricotta.
Infornate per una ventina di minuti in forno a 180-200 gradi.
Capovolgete nei piatti lo stampino e servite.
Ispirazione: Matrimonio all'italiana.
Pulite, lavate, tagliate a pezzetti e lessate i broccoli.
Ancora al dente scolateli e passateli in padella antiaderente con olio, uno spicchio d'aglio, peperoncino, sale.
Spegnete a fine cottura, fate raffreddare e poi frullate tutto con un uovo, un goccio di latte, una spolverata di pan grattato. Dopo la frullatura aggiungere la ricotta e mescolare, poco, senza amalgamare completamente.
A parte bollite una zucchina intera, senza tagliare le estremità per non riempirla d'acqua. Scolatela al dente, fatela intiepidire e tagliatela per il lungo in striscioline abbastanza sottili da essere piegate ma abbastanza spesse da non rompersi (3 - 4 millimetri circa!?!).
Nello stampino (di alluminio usa e getta) precedentemente imburrato posizionate la striscia di zucchina in modo che aderisca alle pareti (e non al fondo) e incorporate il frullato di broccoli e ricotta.
Infornate per una ventina di minuti in forno a 180-200 gradi.
Capovolgete nei piatti lo stampino e servite.
Ispirazione: Matrimonio all'italiana.
Seconda ricetta facile: un primo.
Pasta con pesto di spinaci e noci.
Cuocete la pasta che preferite (meglio pasta corta, consigliate: Garofalo, Voiello) in acqua salata.
Intanto frullate le foglie degli spinaci (crudi) ben lavate, diluendo se necessario con un po' di acqua di cottura della pasta, sale, potete aggiungere del parmigiano reggiano o del pecorino grattugiati, fino a ottenere una crema. Mettete in una terrina e aggiungete un filo d'olio extravergine.
I gherigli delle noci spezzettati a parte (aprite le noci, estraete i gherigli, metteteli in un tovagliolo di stoffa, ripiegate il tovagliolo in modo che i gherigli non escano e pestateli delicatamente con qualcosa di pesante...un pestacarne o il fondo della bottiglia dell'olio....piano, senza romperla) li aggiungerete alla crema dopo la frullatura per ottenere quell'effetto croccante.
Scolate la pasta, buttatela nella terrina dove avete messo la crema di spinaci e le noci, mescolate e servite.
Nella bollitura dell'acqua potete aggiungere anche una patata tagliata a quadratini e cuocerla insieme alla pasta.
Ispirazione: Primordial Soup with Julia Child
Cuocete la pasta che preferite (meglio pasta corta, consigliate: Garofalo, Voiello) in acqua salata.
Intanto frullate le foglie degli spinaci (crudi) ben lavate, diluendo se necessario con un po' di acqua di cottura della pasta, sale, potete aggiungere del parmigiano reggiano o del pecorino grattugiati, fino a ottenere una crema. Mettete in una terrina e aggiungete un filo d'olio extravergine.
I gherigli delle noci spezzettati a parte (aprite le noci, estraete i gherigli, metteteli in un tovagliolo di stoffa, ripiegate il tovagliolo in modo che i gherigli non escano e pestateli delicatamente con qualcosa di pesante...un pestacarne o il fondo della bottiglia dell'olio....piano, senza romperla) li aggiungerete alla crema dopo la frullatura per ottenere quell'effetto croccante.
Scolate la pasta, buttatela nella terrina dove avete messo la crema di spinaci e le noci, mescolate e servite.
Nella bollitura dell'acqua potete aggiungere anche una patata tagliata a quadratini e cuocerla insieme alla pasta.
Ispirazione: Primordial Soup with Julia Child
domenica 24 ottobre 2010
Prima ricetta facile: un antipasto.
Peperoni con l'acciuga.
Fate grigliare il peperone e togliete la pellicina.
Tagliate il peperone a quadratini e su ognuno adagiate mezza acciuga arrotolata.
Passate su ogni quadratino una goccia d'olio extravergine e un micron di prezzemolo precedentemente tritato.
Come si toglie la pellicina dal peperone? Grigliate il peperone intero, precedentemente lavato e asciugato, su una piastra, girandolo su tutti i lati. La pellicina farà delle bollicine che anneriranno e si bruceranno. Non importa: il sapore del peperone non sarà pregiudicato. A fine cottura, cioè quando tutta la pellicina avrà bollicine bruciacchiate, spegnete il fuoco, prendete il peperone ancora intero (ormai un po' ammorbidito) mettetelo in un sacchettino per congelare e chiudete subito il sacchetto con un nodo. Lasciate riposare per 15 minuti (il sacchetto di gonfierà) dopodichè afferrate il sacchettino dal nodo (senza aprirlo) e iniziate a sbatterlo come se suonaste le maracas per un minuto...la pellicina si staccherà dal peperone con grande facilità. Fate attenzione a non rompere il sacchettino e far volare via il peperone.
Ispirazione: Signori si nasce
Fate grigliare il peperone e togliete la pellicina.
Tagliate il peperone a quadratini e su ognuno adagiate mezza acciuga arrotolata.
Passate su ogni quadratino una goccia d'olio extravergine e un micron di prezzemolo precedentemente tritato.
Come si toglie la pellicina dal peperone? Grigliate il peperone intero, precedentemente lavato e asciugato, su una piastra, girandolo su tutti i lati. La pellicina farà delle bollicine che anneriranno e si bruceranno. Non importa: il sapore del peperone non sarà pregiudicato. A fine cottura, cioè quando tutta la pellicina avrà bollicine bruciacchiate, spegnete il fuoco, prendete il peperone ancora intero (ormai un po' ammorbidito) mettetelo in un sacchettino per congelare e chiudete subito il sacchetto con un nodo. Lasciate riposare per 15 minuti (il sacchetto di gonfierà) dopodichè afferrate il sacchettino dal nodo (senza aprirlo) e iniziate a sbatterlo come se suonaste le maracas per un minuto...la pellicina si staccherà dal peperone con grande facilità. Fate attenzione a non rompere il sacchettino e far volare via il peperone.
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