Ricetta dopo-festiva.
Un goccio d'olio nella pentola: soffriggete la cipolla tagliata finemente per 1 minuto, incorporate il riso e fatelo tostare per qualche minuto.
Sfumate con vino bianco e marsala, aggiungete i funghi secchi fatti rinvenire almeno mezz'ora in acqua tiepida e poi cuocete a fuoco basso sempre girando per non far attaccare il riso allungando con brodo di miso.
Aggiustare di sale - poco - e a fine cottura mantecate con una piccola noce di burro e poco grana padano (se voltere anche un altro formaggio stagionato a pasta dura).
La riuscita dietetica del piatto dipende dall'uso moderato dei condimenti.
Per un miglior risultato è preferibile usare molti funghi e di alta qualità.
Ispirazione: Gli occhi del cuore, Intervista a Mariano Giusti
L'Orticello...piccole ricette con il gusto del Verde
Ricette e qualche ispirazione.
lunedì 3 gennaio 2011
mercoledì 10 novembre 2010
Tredicesima ricetta facile: un secondo
Brasato al morellino di Scansano con polenta.
Usate un taglio di carne a scelta tra: taglio reale, girello, pesce, noce, scamone.
Mettete la carne in una casseruola appena più grande del taglio che avete a disposizione e che userete anche per la cottura: la carne deve restare completamente immersa nella marinatura e le pareti della pentola devono il più possibile aderire alla carne per tutto il tempo di cottura. Marinate la carne nel morellino di Scansano con aggiunta di pepe, chiodi di garofano, sale, alloro, cipolla tritata, carota a rondelle, pomodorini datterini divisi in quattro e sedano a fettine per almeno 24 ore.
Trascorse le ore accendete il fuoco, bassissimo, e iniziate la lenta cottura che durerà costante per almeno 3 ore.
Potete lasciare il fondo di cottura così come è oppure schiacciare tutte le verdure per ottenere un sughetto più cremoso.
Servite su polenta taragna che avrete cotto per 40 minuti come da Appunti: polenta.
Accompagnato in questa versione a una bottiglia di Refosco Antonius, Cantine Santomas, Slovenia.
Ispirazione: Kiwi
Usate un taglio di carne a scelta tra: taglio reale, girello, pesce, noce, scamone.
Mettete la carne in una casseruola appena più grande del taglio che avete a disposizione e che userete anche per la cottura: la carne deve restare completamente immersa nella marinatura e le pareti della pentola devono il più possibile aderire alla carne per tutto il tempo di cottura. Marinate la carne nel morellino di Scansano con aggiunta di pepe, chiodi di garofano, sale, alloro, cipolla tritata, carota a rondelle, pomodorini datterini divisi in quattro e sedano a fettine per almeno 24 ore.
Trascorse le ore accendete il fuoco, bassissimo, e iniziate la lenta cottura che durerà costante per almeno 3 ore.
Potete lasciare il fondo di cottura così come è oppure schiacciare tutte le verdure per ottenere un sughetto più cremoso.
Servite su polenta taragna che avrete cotto per 40 minuti come da Appunti: polenta.
Accompagnato in questa versione a una bottiglia di Refosco Antonius, Cantine Santomas, Slovenia.
Ispirazione: Kiwi
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martedì 9 novembre 2010
Appunti: polenta
In una pentola mettete l'acqua, salatela, portate a ebollizione e quindi incorporate lentamente la farina mescolando per non creare grumi e cuocete a fuoco vivo, mescolando con un cucchiaio di legno da sotto a sopra sempre nello stesso senso, per almeno 40 minuti (ma potete arrivare anche all'ora e mezza!). La cosa importante è far rposare la polenta, durante la cottura: quindi non giratela continuamente ma fate tre giri e poi fate riposare 2/3 minuti, poi ancora 3 giri e riposo...così fino alla fine. In cottura potete aggiungere un po' di latte per ammorbidire e insaporire leggermente.
Per le quantità regolatevi così: fate conto che la polenta cuocendo duplicherà il proprio volume. Calcolate che per quanta farina usata, dovrete mettere nella pentola il doppio di volume in acqua.
Verso il trentesimo minuto di cottura potete mettere del burro nella vostra polenta e se gradite del formaggio (fontina o branzi o taleggio o gorgonzola) che fonderà rendendo la vostra polenta pesantissima ma irresistibile! Oppure tenerla così, senza aggiunte, se vi serve ad accompagnare altri piatti già molto saporiti.
Per le quantità regolatevi così: fate conto che la polenta cuocendo duplicherà il proprio volume. Calcolate che per quanta farina usata, dovrete mettere nella pentola il doppio di volume in acqua.
Verso il trentesimo minuto di cottura potete mettere del burro nella vostra polenta e se gradite del formaggio (fontina o branzi o taleggio o gorgonzola) che fonderà rendendo la vostra polenta pesantissima ma irresistibile! Oppure tenerla così, senza aggiunte, se vi serve ad accompagnare altri piatti già molto saporiti.
lunedì 8 novembre 2010
Appunti: pan di spagna
5 uova, 150g zucchero, 75g farina, 75g fecola di patate, sale
Dividete i tuorli dagli albumi. Montate i tuorli con metà dello zucchero e con l'altra metà montate a neve ferma gli albumi, controllando, dopo 5 minuti di lavorazione, che la neve di albume non scivoli via dalla ciotola quando questa viene inclinata, ma rimanga ben aggrappata...se così non fosse significa che dovete montarla ancora. Usate 2 ciotole grandi.
A operazione conclusa, cioè con le due belle spume sode e invitanti, incorporiamo la bianca (gli albumi) in quella giallina (i tuorli), molto, molto lentamente, mescolando piano con un cucchiaio di legno da sotto a sopra rivoltando sempre nello stesso senso.
Il segreto è la delicatezza dell'operazione: bisogna fare attenzione a mantenere soffice e spumoso il composto, e non sarà semplice, soprattutto nella seconda fase, dovendo incorporare le due farine, mescolate tra loro e con un pizzico di sale, usando un colino a trama fitta e mandando pochissima farina per volta.
Comunque: lentamente, pregustando la morbidezza del risultato finale e maneggiandolo con cura, ottenete una crema che metterete in una teglia imburrata o avvolta in carta da forno imburrata anch'essa, e infornate per 30-40 minuti a 180 gradi ventilati.
Per nessun motivo aprite il forno...piùttosto se pensate che il piccolo si stia scurendo troppo, abbassate lentamente la temperatura.
A fine cottura spegnete il forno e lasciate riposare ancora una decina di minuti, anche quindici.
Togliete dal forno e godete della vista di ciò che avete creato con le vostre mani: davvero meraviglioso!
Dividete i tuorli dagli albumi. Montate i tuorli con metà dello zucchero e con l'altra metà montate a neve ferma gli albumi, controllando, dopo 5 minuti di lavorazione, che la neve di albume non scivoli via dalla ciotola quando questa viene inclinata, ma rimanga ben aggrappata...se così non fosse significa che dovete montarla ancora. Usate 2 ciotole grandi.
A operazione conclusa, cioè con le due belle spume sode e invitanti, incorporiamo la bianca (gli albumi) in quella giallina (i tuorli), molto, molto lentamente, mescolando piano con un cucchiaio di legno da sotto a sopra rivoltando sempre nello stesso senso.
Il segreto è la delicatezza dell'operazione: bisogna fare attenzione a mantenere soffice e spumoso il composto, e non sarà semplice, soprattutto nella seconda fase, dovendo incorporare le due farine, mescolate tra loro e con un pizzico di sale, usando un colino a trama fitta e mandando pochissima farina per volta.
Comunque: lentamente, pregustando la morbidezza del risultato finale e maneggiandolo con cura, ottenete una crema che metterete in una teglia imburrata o avvolta in carta da forno imburrata anch'essa, e infornate per 30-40 minuti a 180 gradi ventilati.
Per nessun motivo aprite il forno...piùttosto se pensate che il piccolo si stia scurendo troppo, abbassate lentamente la temperatura.
A fine cottura spegnete il forno e lasciate riposare ancora una decina di minuti, anche quindici.
Togliete dal forno e godete della vista di ciò che avete creato con le vostre mani: davvero meraviglioso!
domenica 7 novembre 2010
Dodicesima ricetta facile: un piatto unico
Strudel alle verdure.
Preparate la sfoglia con 250g di farina, 1 uovo, 2 cucchiai di olio extraV, un pizzico di sale e acqua tiepida.
Impastate gli ingredienti e allungate l'impasto con l'acqua se serve, fino a ottenere una palla elastica e non appiccicosa che avvolgerete in un panno umido e farete riposare in frigorifero per mezz'ora.
Intanto fate il ripieno cuocendo in padella, con olio extraV, una cipolla rossa, una zucchina e mezza melanzana viola tagliate a cubetti abbastanza grossi, sale e pepe.
Aggiungere pinoli o noci spezzettate e sfumare leggermente con due dita di vino bianco.
Togliete dal fuoco a metà cottura.
Dopo mezz'ora togliete la pasta dal frigorifero, spolverate il piano di lavoro e la palla di farina e lavoratela con il mattarello tirandola il più possibile senza romperla o bucarla. Quando l'impasto inizia a essere abbastanza sottile, quasi alla fine della lavorazione, portatelo su un foglio di carta da forno, che vi servirà poi per sollevare e infornare lo strudel ripieno e umido.
Mettete il ripieno sulla sfoglia sottile, cercando di creare un rettangolo che poi avvolgerete e chiuderete facendo attenzione che sia ben sigilato. Tagliate la pasta in eccesso e toglietela: non usate più impasto del necessario sovrapponendo più strati di pasta tranne dove necessario, ossia nei punti di chiusura dello strudel.
Spennellate lo strudel con burro liquefatto e infornate a 200 gradi in forno ventilato per circa mezz'ora.
Fate raffreddare completamente e semmai riscaldate prima di servirlo.
Potete accompagnarlo con la purea alle erbette.
Ispirazione: Up
Preparate la sfoglia con 250g di farina, 1 uovo, 2 cucchiai di olio extraV, un pizzico di sale e acqua tiepida.
Impastate gli ingredienti e allungate l'impasto con l'acqua se serve, fino a ottenere una palla elastica e non appiccicosa che avvolgerete in un panno umido e farete riposare in frigorifero per mezz'ora.
Intanto fate il ripieno cuocendo in padella, con olio extraV, una cipolla rossa, una zucchina e mezza melanzana viola tagliate a cubetti abbastanza grossi, sale e pepe.
Aggiungere pinoli o noci spezzettate e sfumare leggermente con due dita di vino bianco.
Togliete dal fuoco a metà cottura.
Dopo mezz'ora togliete la pasta dal frigorifero, spolverate il piano di lavoro e la palla di farina e lavoratela con il mattarello tirandola il più possibile senza romperla o bucarla. Quando l'impasto inizia a essere abbastanza sottile, quasi alla fine della lavorazione, portatelo su un foglio di carta da forno, che vi servirà poi per sollevare e infornare lo strudel ripieno e umido.
Mettete il ripieno sulla sfoglia sottile, cercando di creare un rettangolo che poi avvolgerete e chiuderete facendo attenzione che sia ben sigilato. Tagliate la pasta in eccesso e toglietela: non usate più impasto del necessario sovrapponendo più strati di pasta tranne dove necessario, ossia nei punti di chiusura dello strudel.
Spennellate lo strudel con burro liquefatto e infornate a 200 gradi in forno ventilato per circa mezz'ora.
Fate raffreddare completamente e semmai riscaldate prima di servirlo.
Potete accompagnarlo con la purea alle erbette.
Ispirazione: Up
sabato 6 novembre 2010
Appunti: purea alle erbette
Fate lessare in poca acqua salata le erbette e le patate tagliate a rondelle.
Scolate e frullate, aggiungendo poca panna da cucina e olio extraV.
Potete servire quasta purea, spolverata di semi di sesamo o di papavero, come accompagnamento dello strudel di verdure o per guarnire altri piatti.
Scolate e frullate, aggiungendo poca panna da cucina e olio extraV.
Potete servire quasta purea, spolverata di semi di sesamo o di papavero, come accompagnamento dello strudel di verdure o per guarnire altri piatti.
venerdì 5 novembre 2010
Undicesima ricetta facile: un primo
Gnocchi di patate agli spinaci con sugo allo speck
Seguite la procedura per preparare gli gnocchi di patate e aggiungete gli spinaci bolliti, scolati bene, asciugati se necessario e tagliuzzati finemente all'impasto, facendo attenzione che non sia troppo umido.
Impastate e tagliate gli gnocchi. Bolliteli, scolateli e serviteli con un sugo preparato con:
cubetti di speck soffritti in pochissimo olio, con aggiunta di pomodoro fresco, poco sale, pepe a volontà (fate cuocere circa 15-20 minuti).
Ispirazione: L'anatra all'arancia
Seguite la procedura per preparare gli gnocchi di patate e aggiungete gli spinaci bolliti, scolati bene, asciugati se necessario e tagliuzzati finemente all'impasto, facendo attenzione che non sia troppo umido.
Impastate e tagliate gli gnocchi. Bolliteli, scolateli e serviteli con un sugo preparato con:
cubetti di speck soffritti in pochissimo olio, con aggiunta di pomodoro fresco, poco sale, pepe a volontà (fate cuocere circa 15-20 minuti).
Ispirazione: L'anatra all'arancia
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